Storie di ordinaria follia di un licantropo molesto, tra girate in moto, buone letture, vita di famiglia e orride esperienze professionali...

Bel topone, nevvero?

Utente: wereboar
Nome: Francesco
Un giovane licantropo, di professione informatico... del resto, magari, parliamo. O leggete.

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lunedì, 08 giugno 2009
Le hanno provate tutte...

...dalle condanne "casualmente poco prima"...

...ai presunti scandali sessuali con minorenni, usando il divorzio di Abberlusconi per sottintendere che fosse pedofilo...

...alle foto delle vacanze (di quando?) miracolosamente pubblicate "just in time" dal loro amico quotidiano El Pais, con tanto di strombazzata da Repubblica...

...ci hanno smerigliato le gonadi con i voli a sbafo dello stato...

 

...ma la superiorità morale del centrosinistra si manifesta ancora:

 - hanno perso sette punti percentuali, ma "hanno vinto" e "sono soddisfatti" (oh, l'ha detto Franceschini, mica il primo che passa) perchè Berlusconi non ha stravinto. Un po' come se ti mette sotto un pullman, e ti rialzi tutto devastato, con le gambe rotte, il bacino fratturato, e il fegato sul marciapiede dicendo "si, son soddisfatto: gli ho rotto lo specchietto, a quel bastardo". Quindi secondo loro, visto che Berlsuconi non ha stravinto, il PD è un progetto "valido e che tiene".

 - soprattutto, non useranno quelle armi bieche, immorali, propagandistiche, indegne chiamate "programma" e "serietà". Durante tutta la campagna elettorale se ne sono ben bene astenuti, preferendo commentare il "noemigate" o chiamarlo "papi" o fare intendere che casa sua in sardegna fosse un ricettacolo di tegami. E' importante che confermino la loro superiorità morale evitando di parlare, in campagna elettorale, di programmi in maniera seria. Il programma è una cosa che si snocciola in tre parole, tipo "vogliamo investire sulla ricerca, sull'innovazione, sulla competitività, comunque la sai quella di Papi che va da Noemi e glielo mette in mano?"

 

Nota di strademerito per la Serracchiani, che tanto m'era piaciuta. Dichiarazione a caldo post voto: "ehi, ho preso piu' voti di papi". Mi rimangio tutto. Sei una degna apparatick di partito pure tu.

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 20:59 | link | commenti (9)
Sezione: a zampa libera

mercoledì, 13 maggio 2009
Relazione dell'Ispettorato per l'immigrazione, ottobre 1912

Sottotitolo: "Come vi pigliano per il culo col reblog"

 

Il mio amico Alessio è una persona intelligente, sul serio. Lo conosco da anni, ho giocato con lui per anni e non scherzo quando dico che è dotato di una intelligenza vivace, creativa, sintetica *e* di un considerevole intuito, una sorta di "pensiero laterale". Ovviamente la sua intelligenza è stata acuita da cinque anni di contemplazione del mio luminosissimo esempio, questo è chiaro e lampante per tutti.

Il problema di Alessio, purtroppo, è solo uno: appena vede qualcosa "di sinistra" spenge tutto quel magniloquente apparato, e lo prende per buono. Lo fa digerire al subconscio, accende il cervello per 10 secondi, lo punta in direzione "Berlusconi" e incomincia a borbottare, dopodichè rispenge l'insieme neuronale e lo manda in vacanza fino all'iterazione successiva.

Ho quindi letto con interesse una sua segnalazione su facebook di un link ad un rapporto con titolo pari a quello in oggetto, che rappresenta (rappresenterebbe) un estratto da un rapporto di immigrazione in cui ci descrivono come bassi, puzzolenti, fannulloni e stupratori.

Gia' il parallelismo con i moderni problemi di immigrazione mi solletica lo stronzatometro: è un argomento retorico tipico, per smontare un fatto reale (il problema dell'immigrazione) associarlo ad un qualcosa di palesemente illogico (bassi e puzzolenti) per poi demolire l'argomento illogico e, contestualmente, anche l'argomento attaccato. E' sofistica, la conosco io, la conosce Alessio. Solo che Alessio non è, al momento, in modalità "spirito critico". Ergo non la nota.

Visto che lo stronzatometro ha superato la soglia di attenzione, chiedo ad Alessio la fonte. Alessio ha fatto studi umanistici, ha cultura: Alessio sa benissimo cosa si intende per "fonte": un riferimento bibliografico che tracci (o permetta la tracciatura) dell'originale del documento. Il problema che Alessio non è, al momento, in modalità "faccio uso sapiente dei miei svariati anni di università" e mi linka il blog della GUZZANTI.

Al leggere "guzzanti" il mio stronzatometro va immediatamente fuori scala: il buon Alessio, inconsapevole, aggiunge anche un "ma lo trovi da tutte le parti", al che la lancetta dello stronzatometro schizza via dallo strumento e si conficca, bontà sua, nella canina scassacoglioni della vicina. Reblog. Quell'orrendo fenomeno in cui i blogger o i forumisti si citano a vicenda, ribattendo la solita minestra fino a che la gente non la da' per vera solo perchè "lo trovi da tutte le parti". Uno strumento di controllo di pensiero abominevole, spesso costruito sulla buonafede di alcuni, in cui la verità è semplicemente ciò che è strillato il più possibile, non ciò che è vero e tracciabile mediante metodi scientifici o bibliografici.

Per fortuna Alessio si riprende un attimo e, memore forse di anni di addestramento (e sicuramente dopo aver borbottato su Abberlusconi una decina di minuti allo specchio), mi prova a citare un link da cui trovare forse qualcosa. Ovviamente lui non si mette a cercare, ne' del resto ha l'onere della prova: è su tanti blog, tra cui quello della Guzzanti, è una cosa di sinistra, è PER FORZA vero. Non può essere altrimenti.

Cio' che il buon Alessio - e altri assieme a lui - ignora è che io ho lavorato per anni nel campo dell'informatica bibliografica. Il che vuol dire, ahimè, che so cosa è un OPAC e so come usarlo. Per mia buona fortuna, me la cavo anche discretamente con la lingua della "perfida albione", come diceva nonno Benito.

Il che vuol dire che mi sono scandagliato si il link di Alessio (una raccolta non del tutto istituzionale di documenti sul fenomeno immigrazione negli stati uniti) ma mi sono scandagliato, anche e soprattutto, all'opac del congresso degli stati uniti d'america per cercare questo fantomatico rapporto. Minchia, se è un rapporto congressuale DEVE essere conservato, e se è conservato, è su un opac reperibile in forma digitale. Questo è un asserto che chiunque si sia anche soltanto avvicinato al mondo della bibliografia sa essere vero.

Volete che vi dica come è finita? avete veramente bisogno di farvi ribadire l'ovvio? Questo benedetto documento NON C'E'. Non c'è assolutamente niente datato 1912 (ma anche niente nell'intorno 1910-1915) con un titolo la cui traduzione possa anche lontamente sfiorare l'oggetto. Provate su google tutte le ricerche che volete: l'originale in inglese non lo troverete mai, ne' troverete qualcuno che vi cita la fonte da cui ha preso il documento, *nemmeno se viene chiesta esplicitamente*. Il massimo che potrete trovare, se proprio frugherete come ho frugato io, è un rapporto che descrive le caratteristiche razziali dell'italiano. Il problema che il rapporto è ben redatto, scientifico, e puramente antropologico. Può sembrare naive riletto nel millennio successivo, ma è un documento con i crismi del caso.

La summa? quel documento è una panzana creata ad arte (ma rifletteteci: QUALE statistico degno del nome e con una istruzione adeguata si esprimerebbe in termini cosi' generalistici, grezzi, non circostanziati nel scrivere un rapporto al parlamento? neanche il più delirante dei leghisti scriverebbe in un rapporto al parlamento "gli albanesi puzzano").

Una panzana creata ad arte, e poi fatta rimbalzare sfruttando la buonafede delle persone troppo indaffarate o semplicemente non troppo istruite al sano spirito critico. Uno strumento di controllo di pensiero, creato per instillare alla gente l'idea che l'immigrazione non sia un problema reale o, più semplicemente, instillare l'idea delirante che se arriva qualcuno e ti caga sul soggiorno devi stare zitto perchè anche tu da piccolo te la facevi nel pannolone.

Ora, finchè nelle grinfie di questi strumenti cadono i droni con diritto di voto, posso anche passarci. Che ci caschi cosi' a pera cotta una persona del calibro intellettuale e della FORMAZIONE di Alessio, invece, mi girano parecchio i coglioni.

 

Qui, ragazzi, vi pigliano per il culo. Acuite le meningi, e siate cauti con l'informazione che acquisite. L'oro colato non esiste.

 

 

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 21:12 | link | commenti (15)
Sezione: a zampa libera

giovedì, 07 maggio 2009
Rosicate senza parole

Povero, povero Zambardino, che gli hanno brasato l'account da facebook. E lui che fa? minaccia denuncia, perchè lui è Giornalista, e siccome ci passa del tempo su facebook allora facebook deve starlo a sentire.

Da admin di un gioco online gratuito, mi sono fatto grasse, grasse risate. La gratuità del servizio comporta, tra le altre cose, che tu accetti dei termini: "ti sbattiamo fuori, quando vogliamo, per i motivi che vogliamo". E se avviene, certo, puoi discuterne e ci sono i canali apposta, ma non è che puoi accampare diritti o addirittura minacciare denuncia, e magari incazzarti come una bestia solo perchè di domenica non ti rispondono al volo.

 

Forza, Zambardino. Attendiamo la tua denunci alle autorità competenti, e ci facciamo quattro risate: tanto di schiaffi sul blog ne hai già presi parecchi, c'è chi di mestiere magari di queste cose se ne occupa ed è tutto curioso di sapere in base a quali competenze fai la denuncia. Figuraccia più figuraccia meno, almeno tira fuori gli attributi e vai fino in fondo.

Ma tanto tu sei Giornalista, e di Repubblica: le competenze puoi anche non averle. Basta un bell'articolo in cui dici che ti hanno leso i diritti, poverino, e subito c'è l'orda di Repubblichisti (o Repubblichini? Boh, fate voi...) che ti fa da cassa di risonanza.

Tanto lo sanno tutti, Zambardino: Facebook è di Abberlusconi, per cui ti censura perchè si. E al limite puoi sempre fare il sondaggio-pagliaccio di Reporters Sans Frontieres, cosi' poi puoi fare tra qualche mese un bell'articoletto dicendo che in Italia non c'è libertà di stampa per colpa di Abberlusconi. E il tutto, ricordiamo, solo perchè si sono permessi di toccare un giornalista di Repubblica che evidentemente crede che ci sia un set di leggi fatto solo per lui.

 

Non merita nemmeno il tempo di una chiosa letterale al post, ne spara tali e tante che riempirei il disco fisso di splinder.

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 21:55 | link | commenti (4)
Sezione: a zampa libera

sabato, 04 aprile 2009
Una magnifica occasione persa...

Ho apprezzato in maniera veramente plateale il discorso di Debora Serracchiani all'assemblea dei circoli del PD. Andatevelo a vedere: uno e due, anche se ne trovate versioni un po' ovunque (c'è anche su repubblica, si vede anche meglio, andatevela a cercare)

L'ho apprezzato, al di là dei contenuti, per come la Serracchiani sia stata capace, dietro una apparenza da ragazzina un po' impacciata ed acqua e sapone, di celare un acume politico e un cinismo nascente che sicuramente darà del filo da torcere. C'è il momento dell'attacco frontale al segretario e alla gestione, poi c'è la sbrodolata di lode sulla falsariga del "lo stai facendo alla grande" (facendo cosa, che è un mese che sei li', lo sa solo lei). C'è il momento di critica alla linea politica della dirigenza, salvo poi recitare come un mantra i punti cardine per ritornare in carreggiata. Infine c'è la stoccata finale: "apprezzeremmo che le candidature per le europee venissero scelte dai circoli e non dalla segreteria".

 

E cosa fa Franceschini? Prende e la candida alle europee, cosi', d'imperio. E la Serracchiani, che di certo non piscia dalle orecchie, ovviamente accetta.

Nonostante l'acume dialettico e il cinismo politico dimostrato dalla buona, anzi ottima, Debora: il pesce più grosso ha mangiato il più piccolo: piazzandola in lista per le europee Franceschini ha indebolito la sua posizione del "politica dal basso e non dalla segreteria", l'ha messa sotto la sua ala, e ha messo una voce potenzialmente dissidente in un luogo in cui non può nuocere. Gran bel colpo, segretario.

 

Avevo sperato per un attimo che in Italia tornasse una sinistra seria. Vedo che c'è ancora parecchio lavoro da fare, anche se il potenziale umano non manca, e prima o poi verrà fuori.

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 11:50 | link | commenti (2)
Sezione: a zampa libera

mercoledì, 01 aprile 2009
Curiosità...

...voi che siete i miei 23 lettori: cosa ci trovate di male a chiedere ad un medico di denunciare un clandestino? non si nega mica l'accesso alla struttura, si opera solo una denuncia...

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 22:36 | link | commenti (9)
Sezione: a zampa libera

lunedì, 30 marzo 2009
Le istituzioni lontane / 2

Sulle cazzate sparate da quel manipolo di strapagati fuori dal mondo chiamato Corte di Cassazione ci sarebbe da scrivere un libro.

 

Ma esaminiamo questa simpatica notizia, stranamente riportata solo da repubblica e ancor più stranamente senza nemmeno aggiungerci un "berlusconi merda" in belle lettere come fanno loro (eh si, invecchiano, invecchiano)

Rendiamoci conto. Tornate a casa tranquilli dopo una giornata di lavoro, trovate la moglie (in verità un po' troja) a letto nel VOSTRO letto con l'amante, e se vi separate NON E' COLPA SUA.

Avete capito bene: vostra moglie è TROJA, si scopa qualcuno nel vostro letto e i bischeri SIETE VOI.

Basta che lei si inventi che non gli avevate detto che eravate sterili prima del matrimonio.

Basta che l'amante sia "occasionale" (eh si: effettivamente se vostra moglie acciuffa venti uccelli diversi all'anno è una santa, mentre se acciuffa venti volte di fila lo stesso è una meretrice e sarà fustigata dal Demonio nell'aldilà).

 

Ma la cosa più divertente è che basta inventarsi che gli avete nascosto che eravate sterili (poi magari è una vita che prende la pillola, ma vabbè) per far si che il divorzio non sia per colpa sua.

 

Il fatto che lei invece vi abbia nascosto che è zoccola, in fondo, è normale.

 

E li pagano pure per 'ste cazzate, li pagano pure...

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 21:29 | link | commenti (11)
Sezione: a zampa libera

giovedì, 19 marzo 2009
L'AIDS è colpa dei negri

Ooooh, finalmente Papa Razzo (ai più noto come "il pastore tedesco") ha affermato chiaramente quello che nessuno aveva il coraggio di dire: l'aids è colpa dei negri.

Non è colpa delle disumane condizioni di vita di certe popolazioni.

Non è colpa di una mancata educazione alla sessualità sicura (osteggiata, tra l'altro, dalla Santa Romana Chiesa)

Non è colpa di prostituzione e problemi igienico-sanitari.

 

No, la tragedia aids non si supera coi preservativi "che aumentano i problemi", ma si supera coi soldi. Ovviamente lui non li tira fuori, anzi: si precipita a chiarire che si supera con la "morale". Vale a dire "si, cari miei negri, c'avete l'aidiesse perchè - in quanto negri - non siete moralmente evoluti".

Tralasciando il fatto che dire che l'uso del preservativo peggiori il problema aids è pura follia, vi faccio notare come nelle dichiarazioni rilasciate dall'ufficio stampa vaticano la menzione ai preservativi SIA STATA RIMOSSA, sostituita da una nota conciliante (eccola!) in cui si asserisce che il papa, poverino, è stato frainteso: l'aids si combatte con l'educazione all'uso della sessualità (ricordate gli anatemi della chiesa ai corsi di educazione sessuale nelle scuole? io si...), col riaffermare il matrimonio e la famiglia (ovvio che se ti sposi ti autoimmunizzi per l'aids, ci sono fior fiore di studi scientifici che lo dimostrano) e, dulcis in fundo perche' le belle stronzate la santa sede le spara sempre per ultime, "con l'assistenza umana e spirituale ai malati".

Perchè un bel rosario a boe detto di fronte a un malato terminale di raffreddore (perchè con l'aids si muore anche di raffreddore) è il miglior antidoto contro la malattia.

Anche se in fondo in fondo quei negri se la cercano, secondo me... non sono moralmente evoluti, per cui e' logico che il rosario a boe non funziona.

 

Roba da chiodi...

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 20:14 | link | commenti (6)
Sezione: a zampa libera

mercoledì, 25 febbraio 2009
Organizzazione planimetrico-funzionale

No, non è quella che il buon Davide Bianchi definirebbe una buzzword, purtroppo. E' un problema reale, che accade quando gli utenti tengono il cervello spento a giornate "tanto ci son gli informatici".

Il problema è che loro vedono ogni problema attraverso lo schermo di un computer, quindi tutto è un problema informatico. Dalle ipotesi segue la tesi: il 90% degli utenti ti sta attaccato al sacco scrotale come tanti gattini Virgola.

Giova ora una premessa: Collega Oberato  (CO), il quale seguiva tra le mille altre cose anche l'amministrazione di reparto, se ne è andato per altri lidi, il che vuol dire che Collega Posti Di Lavoro (C-PDL) ha preso la scrivania di CO, e io ho preso la scrivania (più spaziosa e più riparata) di C-PDL.

Ora vediamo il concetto che i mei utenti hanno di "organizzazione planimetrico-funzionale".

Entra nella mia stanza CL1. Personcina piacevole, se non fosse che stando due piani più in su ha il malnato vizio di piombare da me invece che telefonare o mandare una mail.

CL1: "Non riesco a lavorare!" //frase che di norma mette in guardia

IO: "Dimmi, che è successo?"

CL1: "Non mi va il computer! Si è rotto! C-PDL l'aveva sistemato ma poi..."

La interrompo che tanto so già dove va a parare: "Per cosa ti seguo io di norma, CL1?"

CL1: "uhm... contabilità?"

IO: "Ecco, brava. Quindi i posti di lavoro sono ancora competenza di C-PDL"

CL1: "Ma io non posso lavorare!"

IO: "Fallo presente a C-PDL!"

CL1: "Ma scusa, se non posso lavorare, non è un problema della contabilità?"

IO: "Ma anche no! Se ti si rompe l'auto e non vai a far la spesa è un problema dell'Esselunga?"

CL1: "Ma tu non potresti, che so, darmi un computer nuovo?"

IO: "Ribadisco: Posti di lavoro = C-PDL"

CL1: "Ma ora alla scrivania di C-PDL ci sei tu!"

IO: "..."

 

CL1, dopo un paio di "ma non potresti", seguiti da un paio di "no" sempre meno educati, capisce che il fatto che sia seduto nella scrivania di C-PDL non vuol dire che segua i posti di lavoro, e decide gaudente e garruletta di levarei tacchi.

 

Esce CL1 dopo aver parlato con C-PDL, vado in stanza di C-PDL per farci due ghignate, e me lo trovo furente per la scena che vi racconto ora:

Entra Collega2 (C2), e lascia sulla scrivania di C-PDL un foglio, poi gira i tacchi e se ne va.

C-PDL guarda il foglio, guarda il collega e da dietro gli spara un "e questo?"

il buon C2, serafico, gli fa "Acquisiscilo e archivialo, no?"

C-PDL lo guarda con fare assassino (se non altro per la poca gentilezza della richiesta) e gli fa "Scusa, ma ti sembro CO io?"

e C2, uscendo: "Beh, sei seduto alla scrivania che era di CO, quindi immagino che le cose che faceva lui ora le faccia tu"

Non c'è salvezza, no. Neanche coi colleghi. Nuovo concetto di organizzazione planimetrico-funzionale: "Le tue mansioni sono determinate dal luogo ove poggi terga e gomiti".

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 20:46 | link | commenti (6)
Sezione: cinghialiallavoro

venerdì, 13 febbraio 2009
Nella norma 'sto cazzo

Nella Norma Codesta Cippa di Cazzo.

telecom di merda

Questa secondo Telecom Italia è una linea a 7mbit. Telecom di merda. Telecom di merda.

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 19:20 | link | commenti (5)
Sezione: a zampa libera

lunedì, 09 febbraio 2009
...ce l'ha fatta...

Eluana Englaro è morta. Poco fa.

Sono felice per la sua famiglia, che ora anche con un lutto straziante potrà finalmente iniziare a vivere, a trascorrere gli anni che li separano dal ricongiungimento con serenità.

 

Spero che il suo caso sia da monito a chiunque, specie capi e caporioni di sette religiose, obbliga gli altri a vivere secondo i dettami e precetti della propria religione. Ciascuno ha il diritto di disporre di se' come meglio preferisce. Può seguire una vita, o un'altra. Una religione, o un'altra. Ma che un santone, o addirittura uno Stato sovrano, impongano dei dettami religiosi a cittadini nati liberi è quanto di più bieco ho visto negli ultimi anni.

Riposate in pace, tutti voi coinvolti in questa vicenda. Ve lo siete davvero meritato.

 

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 21:56 | link | commenti
Sezione: a zampa libera

mercoledì, 21 gennaio 2009
...e il Dio mangiò...

...e purtroppo bevve.

Ristorante della Versilia bene, peraltro piuttosto conosciuto. Arriva il Dio.

Posteggia la sua Audi R8 fiammante, targata Milano, con la quale ha sicuramente fatto casello-casello in 1h e mezzo. Ne scende, vestito splendidamente, il capello a posto, il Panerai rigorosamente sopra il polsino. Avrà venti anni a malapena compiuti.

Accanto a lui una versione più giovane della velina moderna, trucco perfetto, minigonna plissettata, un seno rifatto e abbondante sottolineato da una curiosa cartuccera aderente che portava in vita. Dardeggia sguardi a tutto il locale cercando donne più gnocche di lei, non ne trova e si siede soddisfatta. Si siedono non lontano  da noi, occhieggiando in modo un po' schifata i miei jeans, come se le desse fastidio l'odore.

Lui non ha occhi che per lei, e il suo pesante accento padano ordina anche per lei, senza neanche consultarla come solo i veri uomini fanno. Non degna nemmeno di uno sguardo il cameriere con cui scherzavo fino a pochi minuti fa, e questo lo identifica come milanese come e meglio di una carta d'identità.

"Ci porta antipasto per due e..."

"...una tagliata ben cotta e... " (NdCM: anche questo lo identifica come milanese, temo

"...una bottiglia di BIANCO FRIZZANTE".

Il cameriere sgrana gli occhi, menomale che il Dio non lo stava guardando. Io do' un'occhio in tralice al mio amico, anch'egli appassionato di vini, e reprimo una risata assieme a lui. Il mio animo da sommelier mi ordina di alzarmi e picchiarlo, ma una coronaria si offre in sagrifizio per placarmi e salvarmi da sicura denuncia, saltando via dal suo posto.

 

E' proprio vero che l'amore per le cose belle non te lo manda la banca assieme all'estratto conto.

 

 

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 16:56 | link | commenti (8)
Sezione: a zampa libera

venerdì, 02 gennaio 2009
...e la Dea passò...

...il quieto brusio della mensa di un giorno di festa si interrompe, quando arriva Lei.

E' una infermiera, e si vede. E' bionda, curatissima. I suoi capelli perfettamente in piega e col colore molto naturale scendono, incorniciando un volto delicatamente truccato, adornato dai gioielli "giusti" e dagli orecchini appositamente studiati per risaltarne il viso.

Due occhi azzurrissimi fanno capolino da dietro le sue mani quando si sistema con gesto disinvolto i capelli, adornati da una riga appena accennata di rimmel.

Si muove leggiadra sul suo tacco dieci, sul quale sembra nata e cresciuta. Il blazerino lascia scoperto il corpetto aderente, su cui fa capolino, come in una scultura del Buonarroti, un seno ai limiti della perfezione per forma e dimensione.

Il vassoio della mensa non si sente degno, nella sua banale plasticosita', e fluttua, trasportato sulle ali della volontà di Venere, dea della bellezza, oggi degradata a semplice ancella della protagonista.

Si siede delicata, la sedia un po' si emoziona per l'onore che le è toccato, mentre il vassoio si posa da solo davanti a Lei, con le posate in perfetto ordine rivolte verso di Lei, bramose del Suo tocco.

 

Omaggia i suoi colleghi adoranti di uno sguardo studiatamente distratto, e prima di permettere alle vivande di entrare nel Suo sublime corpo apre bocca e proferisce siffatte verba:

 

"io Majale (*) de', son tutta ingovonita dar mangia' der capodanno, maremma budella che popo' di buzzo, è du' giorni che so' stomacata, maiala de'!"

Il mio spezzatino non è bello. Pero' è discreto, non so se mi spiego.

(*) bestemmione editato solo parzialmente per renderlo ancora più fastidioso

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 22:50 | link | commenti (4)
Sezione: a zampa libera, cinghialiallavoro

mercoledì, 24 dicembre 2008
Checche isteriche...

...et etiamdiu fasciste.

Esaminiamo, cosi' tanto per fare, questo meraviglioso articolo di repubblica.

Esaminiamo i fatti, che per una volta tanto (ed è più unico che raro) Repubblica li riporta fedelmente.

Il buon Povia - che io metterei sotto un tritasassi per manifesta banalità musicale - canta a Sanremo un brano dal titolo "Luca era gay".

Ci sentite qualcosa che non va?

E' un titolo offensivo?

Amici finocchi e amiche leccamoquette, lo trovate disgustoso? Io non credo: vedo un nome, un verbo coniugato all'imperfetto, e un aggettivo. La frase, avulsa dal contesto, si puo' leggere in due modi: Luca era gay ma poi non lo è piu', oppure Luca era gay ma poi Luca non era più, oppure Luca era gay e continua ad esserlo. La grammatica e la semantica della lingua italiana NON sono una opinione.

 

Il buon Franco Grillini, invece, deve farsi riconoscere, e parla di un titolo che "sembra già non lasciare dubbi sul tema trattato e sulle posizioni dell'autore" (il virgolettato è suo). Io non so voi, ma il testo della canzone non l'ho letto. Non riesco a capire il tema trattato - se non che ha qualche attinenza con l'omosessualità. Non riesco a capire l'argomento della canzone: non si sa se luca era gay ma poi si è sposato per facciata, non si sa se luca era gay ma poi poverino ha incontrato una squadra di naziskin omofobi che l'ha tramutato in Ciappi, insomma, non si sa un piffero di niente. Non riesco a capire le posizioni di Povia, e non credo ci riesca neanche Grillini.

 

Pero' l'arcigay deve scattare, deve farsi i voli pindarici (o seghe mentali per chi chiama da fuori Toscana) e dire che in realta' Povia parla della cura di sedicenti gruppi religiosi che trattano l'omosessualità come una malattia. Questa è una sega mentale loro: in realta' partono da un titolo (che SEMANTICAMENTE non dice niente, ammesso e non concesso che qualcuno all'arcigay sappia cosa è la semantica), da un testo che non hanno letto, e da un non meglio precisato asserto del tipo "Povia non sia del tutto nuovo a prese di posizione pubbliche su questioni del mondo lgbt". Come se avere posizione pubblica su questioni del mondo lgbt sia un reato. Come se avere un PARERE in merito, e DIFFONDERLO come è DOVERE ETICO di un artista sia un reato.

 

Fare i processi alle intenzioni, tappare la bocca a chi dice cose che neanche sappiamo, sparare giudizi in base all'ignoranza e denigrare con la vox populi chi ha idee non perfettamente in linea con le nostre: questo si chiama fascismo, e l'articolo di Repubblica (che mantiene, Dio piacendo, una delicata neutralita', evidentemente si vergognavano anche loro) ne è chiaro esempio.  Stavolta, pero', per fortuna Repubblica ne è esente: cita soltanto, come un giornale dovrebbe fare.

 

L'ultima perlina: Grillini attacca Volontè dell'Udc, *reo* di difendere lo spregevolissimo Povia (eh si, perchè Volontè è dell'UDC, quindi cattolico, quindi automaticamente omofobo nella testa di Grillini, poi figurati se difende un incolpevole Povia) con le seguenti parole:

"Come fa a conoscere il testo della canzone? Evidentemente qualcuno gli ha letto il contenuto, il che significa che il brano non è più originale e che quindi si autoesclude secondo il regolamento del festival" (anche qui il virgolettato è suo).

A parte che io ci sento i sottofondo lo "gnegnegne" tipico degli arrampicatori sugli specchi, ma dico io, se il brano non l'ha letto (e se l'avesse letto figurati se non avrebbe sbandierato la cosa ai quattro venti)

 

COSA CAZZO SBRAITI SE NON SAI UNA CIPPA DI NIENTE?

 

Poi se li chiami "checche isteriche" ti danno dell'omofobo. Io non sono omofobo, e questo è l'unico motivo per cui nonostante il titolo non do' della checca isterica a Grillini. Sono grillinofobo, perchè non intendo piegarmi (ehm) nella posizione di Grillini (ri-ehm) o essere stigmatizzato se non lo faccio.

 

Fiero della mia diversità.

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 20:59 | link | commenti (1)
Sezione: a zampa libera

martedì, 16 dicembre 2008
Infermieri

Ci sono molti punti di vista sugli infemieri. C'e' chi sostiene che sono una categoria bistrattata che rappresenta la colonna portante della sanità italiana, vero cuore pulsante dell'ospedale, che fa un LavoroDiMerda(TM) che poverini non lo vuol fare nessuno, eeeh, povere bestiole, pulire il culo ai malati poverini poverini poverini.

Poi c'è chi li conosce perchè lavora nel sanitario, e SA.

SA che gli infermieri sono una delle categorie di lavoratori più sindacalizzate di questo mondo, che fanno le loro ore PRECISE e guai a fare 5 minuti di piu' che ti ritrovi una vertenza, e guai a chiedergli un qualcosa che subito ti fanno chiamare dal sindacato.

SA che gli infermieri se ne guardano bene dal pulire il culo a un malato, perchè se dite una cosa del genere l'infermiere vi risponde "eh no, ma io faccio terapia!" e chiama l'OSS, o l'OTA non ricordo, e insomma il culo al malato lo pulisce qualcun altro.

SA che gli infermieri sono inquadrati MINIMO come D1, più le varie indennità, più l'indennità di pronta reperibilità, quella per il lavoro su turni, quella per la briscola a squadre e il rimborso per il french alle unghie, insomma, un infermiere appena entrato NON SCENDE SOTTO I MILLEQUATTRO neanche piangendo turcocinese, ed è ben più facile che prendano millecinque per meno di 36 ore di lavoro, poverini poverini poverini.

SA che dopo qualche annetto, o mesetto, ti iniziano a dire "eh no, ma sa, ho mal di schiena, non posso spostare i malati" e si fanno mettere in ufficio, come amministrativi che di amministrativo non sanno una sega, pero' poverini poverini poverini il livello lo conservano e le indennità pure, per cui fanno il lavoro di un amministrativo, lo fanno peggio e costano di piu'... e poi magari i tecnici LAUREATI restano inquadrati in C perchè "non ci sono soldi in azienda".

 

Finita la premessa? Si vede che gli infermieri mi stanno sui coglioni? Si? Bene.

Oggi.

Riunione tra una quarantina di infermieri e vari dirigenti e direttori, viene fuori la necessità di inserire alcuni dati, che gli infermieri ovviamente non inseriscono. AL che salta fuori Infermiera Mostruosamente Gnocca (IMG) che parla con Direttore Sanitario (DS)

DS: Insomma, occorre prendere questi dati perchè gli adempimenti regionali blabla yada yada...

IMG: Si <controlla il french alle unghie> pero' non è una mansione sanitaria in fondo, è amministrativa

DS: Sarà anche amministrativa, ma il malato viene da LEI, ce l'ha davanti LEI e il codice fiscale lo dovrebbe inserire

IMG Si ma... ci mancano gli strumenti per fare questo lavoro.

DS: <occhieggia minaccioso noi informatici> vi servono computer? accesso alla rete? stampanti?

IMG: No, visto che è una attività di inserimento dati nel computer ci dovrebbe essere riconosciuto un incentivo!

 

Al che il direttore sanitario si è, *stranamente*, incazzato come un papero in fiamme.

Io penso al mio sesto livello, alla mia laurea, alle mie 20 ore di straordinario mensili medi, ai miei colleghi a cui non riconoscono neanche l'anzianità di servizio, e questa nettaculi mancata chiede un incentivo per rifarsi il french alle unghie dopo aver inserito il codice fiscale.

Infermieri? MA FAVVANCULO!

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 19:32 | link | commenti (11)
Sezione: cinghialiallavoro

mercoledì, 03 dicembre 2008
...l'indecenza delle piccole cose...

...l'indecenza delle piccole e grandi cose. Ma di chi parlo? Ovviamente di repubblica, fiero quotidiano asservito agli interessi politici del proprio padrone.

In Italia esiste una imposta. Si chiama IVA, non come la Zanicchi, ma come Imposta sul Valore Aggiunto. E' una addizionale che lo stato prende un po' su tutto. E' al 20% (prima era al 19, quando ero giovane), ma su alcuni beni è al 10, su altri al 4, e su altri ancora è a 0.

Su cosa è al 20? Su quasi tutto cio' che comprate: televisori, scarpe, vestiti, gioielli, automobili.

Al 10? Tanto per dirvene una, i farmaci. I farmaci hanno l'iva al 10%, come è giusto, del resto sono cose che servono per tenervi in vita e lo stato ci deve lucrare meno.

Al 4? Molti alimentari.

Allo 0? Alcune cose che servono per tenere in piedi il tessuto sociale della nazione, ad esempio i servizi sociali acquisiti da cooperative, tanto per dirne una. Le rette di comunità protette, case famiglia, SERT, centri di disintossicazione.

Ora io mi chiedo: la payTV, che e' un genere per definizione voluttuario, PERCHE' deve avere l'iva al 10%? Perche' devo versare allo stato la stessa aliquota di tasse che verso, ad esempio, su una confezione di aspirina che *mi serve*? La risposta è banale. Per nessun motivo.

La decisione di portare l'iva su sky e altre paytv (mediaset inclusa, peraltro) al 20% è quanto di piu' giusto e logico un governo potesse fare in tempi di crisi: tassare chi puo' permettersi beni voluttuari e lasciare in pace chi è in difficoltà. Si chiama "redistribuzione della ricchezza" ed è un concetto tipicamente di sinistra. Difatti Veltroni, il buon veltroni, lo critica. Rosicando come un castoro.

 

Ma vi ho menzionato repubblica: volete le ennesime perline?

La Ignoranza Fiscale di Base: "ha provveduto in tempo utile, alzando però le tasse a Sky, che dovrà pagare 220 milioni in più". SBAGLIATO, miei cari ignorantoni. L'IVA è una partita di giro: SKY puo' avere l'IVA allo 0, al 4 o al 20 e non incide di una VIRGOLA sui suoi bilanci, perchè l'iva la paga il consumatore finale.

Secondo Voi la Pay TV è una cosa da ricchi? A parte le risposte patetiche (un "si" e cinque "no", alla faccia del sondaggio pilotato) non vi suona anche a voi strano che la payTV, che è un bene voluttuario e incontestabilmente "di lusso", sia categorizzato come "non da ricchi" proprio dai lettori di Repubblica? E' proprio vero che ormai la sinistra è composta da ceti abbienti che si reputano una sorta di avanguardia intellettuale, che si incazzano per sky al 20% ma magari stanno buoni buoni per i farmaci al 10%  (tanto paga il SSNN, mica loro)

Le Telefonate Inventate di Sana Pianta: non so voi, ma io sono senza parole. Il prossimo articolo sarà su un attacco di stampo fascista portato da Berlusconi a Topo Gigio perchè Berlusconi è impaurito dal potere mediatico del ratto.

Non trovo, purtroppo (non me lo sono salvato in tempo) l'articolo in cui Veltroni parla di "spesa raddoppiata per gli utenti". Non so voi, ma se mi aumenta l'aliquota IVA di un qualcosa del 10%, la spesa non mi raddoppia di certo: questa è matematica delle elementari.

Ma si sa, Veltroni ha il diploma di operatore cinematografico (preso god-knows-where, forse alla Radio Elettra?) e la matematica non è certo il suo forte.

 

 

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 20:59 | link | commenti (8)
Sezione: a zampa libera

giovedì, 16 ottobre 2008
Le giornate decenti.

Finalmente i miei vecchi datori di lavoro si sono decisi a saldare quanto dovuto.

 

Finalmente ho venduto la roland. Ci piagnucolo un po', ma l'ho venduta.

 

Ho pure fatto DUE al superenalotto, vincendo zero euretti, ma i miracoli domani. Per oggi sono soddisfatto.

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 21:24 | link | commenti (1)
Sezione: a zampa libera, cinghialiallavoro

lunedì, 13 ottobre 2008
Citazione Colta

"E quando poi un giorno la clessidra, la clessidra della temporalità, sarà trascorsa; quando sarà ammutolito il rumore della mondanità, e il daffare inesausto e inconcludente avrà fine; quando tutto intorno a te sarà in silenzio, come lo è nell’eternità [...] l’eternità chiederà a te, e a ciascuno singolarmente di questi milioni e milioni, solo una cosa, se tu abbia vissuto disperato o no "

Soren Kierkegaard

E io?

E voi?

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 19:40 | link | commenti (8)
Sezione: a zampa libera

giovedì, 09 ottobre 2008
Telecom di Merda

"Pronto, 187, in cosa posso aiutarla?"

"Guardi, e' la quinta chiamata che apro. La mia linea va lentissima"

"In che senso va lentissima?"

Esecuzione di Ping www.l.google.com [209.85.129.147] con 32 byte di dati:

Risposta da 209.85.129.147: byte=32 durata=407ms TTL=241

Risposta da 209.85.129.147: byte=32 durata=374ms TTL=241

Risposta da 209.85.129.147: byte=32 durata=378ms TTL=241

Risposta da 209.85.129.147: byte=32 durata=365ms TTL=241

Risposta da 209.85.129.147: byte=32 durata=424ms TTL=241

Risposta da 209.85.129.147: byte=32 durata=404ms TTL=241

Risposta da 209.85.129.147: byte=32 durata=402ms TTL=241

Risposta da 209.85.129.147: byte=32 durata=400ms TTL=241

Risposta da 209.85.129.147: byte=32 durata=336ms TTL=241

Risposta da 209.85.129.147: byte=32 durata=361ms TTL=241

Risposta da 209.85.129.147: byte=32 durata=353ms TTL=241

Risposta da 209.85.129.147: byte=32 durata=434ms TTL=241

Risposta da 209.85.129.147: byte=32 durata=413ms TTL=241

Risposta da 209.85.129.147: byte=32 durata=464ms TTL=241

Statistiche Ping per 209.85.129.147:

    Pacchetti: Trasmessi = 14, Ricevuti = 14,

    Persi = 0 (0% persi),

Tempo approssimativo percorsi andata/ritorno in millisecondi:

    Minimo = 336ms, Massimo =  464ms, Medio =  393ms

Traccia instradamento verso www.l.google.com [209.85.129.147]

su un massimo di 30 punti di passaggio:

  1     *        *        *     Richiesta scaduta.

  2   165 ms   148 ms   139 ms  192.168.100.1

  3   195 ms   128 ms   111 ms  217.141.255.202

  4   240 ms   261 ms   267 ms  crs-rm002-r-pi31.opb.interbusiness.it [151.99.101.21]

  5   225 ms   257 ms   209 ms  r-rm180-vl4.opb.interbusiness.it [151.99.29.214]

  6   242 ms   252 ms   228 ms  rom4-ibs-resid-4-it.rom.seabone.net [213.144.177.181]

  7   235 ms   258 ms   296 ms  mil53-mil26-racc1.mil.seabone.net [195.22.205.217]

  8   355 ms   334 ms   293 ms  72.14.198.229

  9   308 ms   283 ms   210 ms  209.85.251.108

 10   262 ms   317 ms   301 ms  209.85.251.113

 11   251 ms   234 ms   192 ms  72.14.232.167

 12   378 ms   343 ms   360 ms  72.14.239.174

 13   246 ms   219 ms   217 ms  fk-in-f147.google.com [209.85.129.147]

"No, guardi, la sua linea ci risulta a posto"

Dico io, maremmaccia di quella puttanaccia trogolaccia immonda, COSA CACCHIO FAI DOMANDA A TELCOM ITALIA SE NON HAI NEANCHE IDEA DI COSA SIA UN PING E PER TE UN PING DI 400 E' NORMALE?

Ci sono tanti altri lavori... capomungitore, fabbriferraio, raddrizzabanane, acciuffasedani...

 

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 21:18 | link | commenti (4)
Sezione: a zampa libera

domenica, 05 ottobre 2008
La maledizione della tastiera perduta

Ed è il secondo, oggi, che pareva pronto a prenderla e ora non la prende piu'. Sgrunt, detesto che mi resti li' a non far niente.

 

Avevo dimenticato quanto fosse difficile e lungo vendere un oggetto usato. Bene, cosi' imparo a comprarmi le cose e a togliermi soddisfazioni. Mi merito un po' piu' di grigiore, si si.

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 20:31 | link | commenti (2)
Sezione: a zampa libera

giovedì, 02 ottobre 2008
Profeta non sarò...

...ma avevo detto che le sigle sindacali avrebbero fatto carte false pur di far riassumere gli otto assenteisti licenziati giustamente perchè facevano timbrare da un collega, come detto qui.

 

Ladomanda è: potevano forse i sindacati deludermi? ma no, ma no. Ed ecco puntuale (e trionfante) che Repubblica proclama ai quattro venti la sua apologia del fancazzismo e difesa dei disonesti.

Io fremo dallo sdegno al fatto che le sigle sindacali si siano mosse per tutelare queste persone. vi faccio però notare una cosa: non solo hanno dovuto ribadire che il licenziamento è "colpa dell'effetto brunetta". Invece la cosa divertente è che per essere reintegrati i quattro assenteisti (dichiarati) hanno dovuto firmare un documento in cui "ammettono l'errore e accettano il licenziamento"

 

In pratica accettando il licenziamento ammettono - e creano giurisprudenza - il fatto che farsi timbrare dal collega e' GIUSTO MOTIVO DI LICENZIAMENTO. In pratica, per parare le chiappe di otto disonesti, le sigle sindacali hanno contribuito a creare un precedente che giustificherà altri licenziamenti. In pratica Repubblica parla di effetto Brunetta, mentre la realtà è ben altra.

 

Sono solo io che vedo un considerevole numero di pagliacci condensati in questo modo di agire?

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 20:11 | link | commenti (2)
Sezione: a zampa libera

mercoledì, 01 ottobre 2008
Post Apodyttico

Io qui presente sottoscritto augustissimo Cinghiale Mannaro

 

DICHIARO

 

in modo apodittico, categorico, innegabile e insormontabile che

 

"Gli intellettuali della mia fava che stanno li' dalle loro torri d'avorio e i bei salotti a gridare 'Italiani siamo un popolo di razzisti'"

devono immediatamente

 

ANDARE IN CULO

 

loro, e già che ci siamo quelle sante donne che fecero il pur grossolano errore di metterli al mondo.

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 19:54 | link | commenti (5)
Sezione: a zampa libera

giovedì, 18 settembre 2008
Vacanza, ae

...ed eccomi di ritorno, con i miei soliti appunti sparsi.

Palermo

Lo posso dire? Non mi è piaciuta. Caotica, degradata, trafficata, non curata e caldissima. In piu' nella mia non brevissima vita non ho mai visto nessuno guidare a vulva di felino come i palermitani. Il palermitano non guida: va, la' ove vuole. Semafori, precedenze, divieti di sorpasso a destra e marcia in corsia parallele sono tutte piccolezze messe per fregare le persone piu' stupide di lui. Il palermitano si esprime a clacsonate: un colpo per si, due per no, un colpo prolungato per esprimere i disagi e sette colpetti alternati per segnalare la disponibilità all'accoppiamento nella stagione degli amori. Non vi preoccupate, non montano clacson maggiorati: semplicemente scollegano l'impianto elettrico delle frecce (tanto non le usano) e montano un clacson supplementare.

E' meraviglioso vedere questa gente che se ne sbatte della tua esistenza. Forse lo fanno per dimostrare il loro coraggio: guido un camper di sette metri, tre tonnellate e mezzo, e loro mi trattano come se guidassi una smart, che mi si infilano ovunque.

Strisce pedonali? Scherziamo, vero?

Camping Lido Valderice

Che se ne vadano ove meritano, loro, la loro supponenza, la maleducazione delle addettE e soprattutto l'energia elettrica razionata ("no, sa, TUTTI i campeggi sono strutturati per far saltare la corrente se attacca qualcosa di diverso dal frigo di bordo", ma vattinne, va').

La Metrica Siciliana

I siciliani contano come noi. In base 10, con metrica europea ISO. Hanno una sola distorsione temporale: gli 800 metri. Se un siciliano vi dice "800 metri ed è arrivato", lasciate perdere. Scopello-tonnara: 800 metri, mezz'ora. Camping Athena - Selinunte: 800 metri, si certo come no, venti minuti pure li'. Area di sosta - villa imperiale: 800 metri, venti minuti pure li'.  E non ho zampette corte. Ho rimosso altri esempi, ma preferisco che mi dicano "due chilometri" che non "800 metri".

L'Armata dei Vecchini Immortali (aka "invasioni barbariche moderne")

Con QUARANTA gradi ("Sa, e' previsto scirocco, si sta bene solo in acqua" - "Meraviglioso signora, grazie, andavo PROPRIO ad Agrigento apposta") vedi queste torme di vecchini tedesco-franco-olandesi, intruppati, imberrettati, inquadrati, rigorosamente senz'acqua, salire rampe da 15 gradi di pendenza sotto un sole cocente senza dire "A". Io uscivo dal camper alle 9, alle 10.30 ero da buttare dopo aver bevuto due litri di acqua e sali minerali. Immortali. Solo le coperture in plexiglass di Villa Imperiale (sixty degrees, baby) hanno avuto ragione di UN crucco, uno soltanto.

Palermo Returns

BURP. Ecco, finalmente, il panino con la milza e la ricotta. Scusate, era qualche giorno che era li'. Dicevamo?

La Tradizione Culinaria Sovietica

4 zoccole ucraine: "You know, we've been in Sicily for five days and we've not eaten anything decent" - "Excuse me miss, you don't understand a saw" - "What?" - "Nevermind, nevermind"

L'Etna e la Discesa del Destino

Etna - Zafferana Etnea. 1500 metri di dislivello in 10km. Vado a frenare e affondo i piedi nel pianale... e non avete idea di come e' venuto il prodotto matriciale tra la matrice delle divinità e l'elenco delle specie animali.

Teorema Mannaro sulle Siciliane

Se in Sicilia vedete una ragazza brutta, quella è una turista. Oppure ve la siete portati da casa voi.

Scusate il luogo comune

"Abbia pazienza, ma la sala sulla tradizione contadina è chiusa?" - "Si, sa, l'addetta e' malata" - "A parte che e' dieci giorni che ci sono quaranta gradi all'ombra, ma non potevate dirmelo prima di pagare il biglietto che tre quarti del museo sono inagibili?". Hanno scrollato le spalle, e si sono rimesse a chiacchierare. Forse in due non si volevano prendere la responsabilità di aprire una porta, o forse faceva troppo caldo per lavorare. Ad ogni modo, che vadano in culo. Loro, e già che ci sono pure Taormina.

Aci Castello e la Costanza d'Intenti

"Che bello, che bello, malavoglia, nespolo, la Provvidenza". Dopo tre passaggi in strade da 2.40 metri di larghezza (il camper è largo 2.30...) il pensiero dominante è "che vadano in culo, malavoglia, cultura, provvidenza e tutto".

Il Nemico alle Porte (anzi, ai terrazzi)

Se la strada è larga 3 metri ai marciapiedi, sara' larga 2 metri in quota, ove per "quota" si intende "due metri". Probabilmente è una tradizione siciliana: mettono i terrazzi cosi' bassi per passarci sotto e dimostrare che non hanno le corna. Se poi ogni tanto qualche camper diventa cabrio, non son problemi loro.

Palermo Revolution e l'Adattamento Culturale

In capo a 13 giorni, gia' mi muovevo come un palermitano: tu tratti il mio bestione, sette metri, ruote gemellate, trentacinque quintali, come se fosse una Smart? e io lo GUIDO come se fosse una smart.

Funziona. Si scansano.

 

 

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 21:10 | link | commenti (4)
Sezione: i viaggi del cinghiale

lunedì, 01 settembre 2008
Ferie!!

Figliuoli miei, giunge alfine il momento delle sospirate ferie.

A settembre, come sempre, quando tutti rientrano io vado. Stanco come pochi (lo stress da cambio di lavoro si sente...) ma fermamente deciso a godermi questi quindici giorni.

Sicilia. Finalmente. In camper. Finalmente.

 

...e speriamo di non trovar mare sul traghetto....

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 15:22 | link | commenti (3)
Sezione: a zampa libera, i viaggi del cinghiale

martedì, 12 agosto 2008
Servi del Padrone

Ma di chi parlo? Ma di chi volete che parli, del meraviglioso mondo di Repubblica!!

"Ehi, capo, a chi tocca oggi?"

"Ok boys, oggi tocca a Brunetta"

"Si capo!"

 

Ed ecco questa piccola perla di giornalismo. Analizziamola insieme.

Il fatto è semplice: un operaio "timbra"per altri sette. Cosa vuol dire questo? Che all'atto pratico sette persone risultavano al lavoro (e percepivano relativa paga, straordinaria a dire loro)  mentre in realtà non lo erano. Inoltre, visto che sono andati via lasciando i cartellini al collega, detto collega avrebbe timbrato per tutti domattina: questo vuol dire che anche domattina sarebbero risultati al lavoro (e percepito relativa paga...) senza effettivamente esserci.

Il cartellino, per chi ce l'ha, è specificato da ogni regolamento aziendale come "personale e strettamente incedibile". Difatti cosa fa trenitalia? Visto che qualcuno timbra per terzi, prende e li licenzia tutti. In tronco. Licenziamento sacrosanto: hai minato il rapporto di fiducia col datore di lavoro, hai all'atto pratico commesso una truffa (hai sottratto soldi che non erano tuoi) e hai creato un pericoloso precedente.

Dubito che ci sia qualcuno che possa definire il licenziamento "ingiusto". Se non vi interessano le tasche di trenitalia, pensate che questi operai erano manutentori. Se viaggiate con un treno che non funziona, con un condizionatore rotto o un finestrino bloccato, o con una carrozza chiusa perchè le porte non vanno... pensate che li' fuori, da qualche parte, potrebbe esserci stato un gruppo di sette furbi che si sono fatti timbrare dal collega e non stanno facendo quello per cui sono regolarmente PAGATI (e aggiungo, neanche poi male).

 

Dove sta la perla di Repubblica? Nell'avere tirato in ballo Brunetta. Brunetta qui non c'entra un fico secco: in primis perchè Trenitalia non è una pubblica amministrazione. In seconda causa perchè ANCHE SE lo fosse stata, nessuna delle riforme di Brunetta cambia qualcosa: se fai frode, l'azienda ti sega. Ovunque. In terza causa perchè attribuire un SACROSANTO licenziamento in tronco all'"effetto Brunetta che si espande e colpisce Trenitalia" è un atto di malafede intellettuale. Dall'articolo traspare una solidarietà umana per quei poveretti che - dicono loro, ripetiamolo, dal momento che di fonti rpecise non se ne parla - "dovevano prendere il treno per tornare a casa" per cui hanno lasciato il cartellino al collega. Che tristezza, che doppiogiochismo sociale, che malafede, che uso indecoroso della tessera dell'Ordine dei Giornalisti.

Ma soprattutto, che una testata del calibro di Repubblica si metta a GIUSTIFICARE SETTE ASSENTEISTI COLTI IN FLAGRANTE pur di dare contro al governo attualmente in carica (e servire quindi i loro datori di ciotola politici) è un atto che è INDEGNO di chi dovrebbe esercitare la professione di giornalista.

Quindi, lavoratori statali, operai, dipendenti di trenitalia, lavoratori nelle grandi aziende: se prendete il treno per tornare a casa, lasciate tranquilli il cartellino al vostro collega e timbrate per voi: non è tanto grave, poverini, lo dice Repubblica.

 

Tra l'altro, se volete fare un confronto (lo ammetto, si, è un confronto impari) con una testata giornalistica SERIA, equilibrata e non schierata, guardate come tratta lo stesso tema l'Agenzia Nazionale di Stampa: semplice report dei fatti, dichiarazione dei dipendenti licenziati, dichiarazione dell'azienda. Niente giustificazioni. Niente tirare in ballo i sindacati per giustificare degli assenteisti. Niente giustifacazione di assenteisti, o attacchi a Brunetta solo perchè sette assenteisti sono stati cacciati fuori a pedate dal posto di lavoro.

 

Indegno, veramente indegno.

 

 

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 20:45 | link | commenti (3)
Sezione: a zampa libera, cinghialiallavoro

martedì, 22 luglio 2008
Non e' per dirlo ma...

...la liquidazione non la pagano...
...la barchetta usata che ho visto non ha il clima...
...la liquidazione ancora non me la saldano (l'ho gia' detto, vero?)...
...il ragazzo che voleva la mia tastiera usata ha cambiato idea...
...stamattina la fetta di pane mi è caduta per terra dal lato della marmellata.

Non per lamentarmi, ma se qualcuno mi esorcizza mi fa un favore.

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 23:21 | link | commenti (8)
Sezione: a zampa libera, cinghialiallavoro

lunedì, 21 luglio 2008
Ma sono pazzi?!?

Voglio vendere la mia tastiera. La mia roland. Motivo semplice: non la uso piu'.

Ero rimasto ad un bel tempo in cui ebay era praticamente gratis, pagavi solo se vendevi. Invece fatevi un giretto qui:

http://pages.ebay.it/help/sell/fees.html

Visto che la mia tastiera vale ben oltre i 1000 euro, se la metto con base d'asta 1000 euro, pago 2,80 euretti solo per averla messa in vendita. Per 10 miseri giorni.

C'e' poi da sperare di non venderla, perche' se la vendi paghi un sympatico obolo pari a, ipotizzando una vendita a 1000 euro tondi, di  QUARANTACINQUE EURO E SPICCIOLI.

Totale? Quarantotto euro secchi per avere inserito DUE righe su un database per un totale di 10 giorni.

Credo che ebay non mi vedra' neanche in fotografia. Son finiti i vecchi tempi di iBazar con la pubblicità di Platinette...

Piccolo edit:

http://wolfstep.tumblr.com/post/42327366/in-silenzio-con-pochi-clamori-se-ne-andato

Ma che carino, che carino :) Grazie per il link! E mi raccomando, "italianismi inutili la mia fava!" :) :) :)

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 20:40 | link | commenti (1)
Sezione: a zampa libera

giovedì, 17 luglio 2008
Abbaiate miste

RADIATELO

Un medico, appena ha saputo che una donna stava avendo un aborto terapeutico (quindi necessario per la salute della madre o del bimbo) si è rifiutato perfino di toccarla lasciandola in preda a crisi di dolore. Bada bene: non e' che ha detto "non la faccio abortire, si rivolga ad un altro", no: ha detto "stai abortendo quindi e' giusto che tu soffra fisicamente".

Radiatelo. Radiatelo dall'ordine dei medici, fategli trovare un lavoro più degno della sua statura morale. Che so, il calpestarore di catrame sulla spiaggia. Un medico, un ANESTESISTA che nega una terapia del dolore a una donna solo perchè sta abortendo. Inconcepibile.

Fonte: tgcom - Aduc


INSEGNATEGLI UN MESTIERE


L'Incapacità di Leggere: Un sympatico Giornalista Anonimo di Repubblica: "Statali: stipendio decurtato se ti ammali". Io lo capisco che lui è servo di un padrone e deve dire quello che viene pagato per dire. Ma con il nuovo decreto legislativo non ti decurtano lo stipendio: ti levano le indennità accessorie. Ovvio che se sei malato 10 giorni e sei capoufficio non ti spetta l'indennità di capoufficio per quei 10 giorni in cui sei stato malato: e' una indennità di straordinario forfettizzato, se non sei al lavoro, che straordinario fai? Ma e' troppo difficile per il giornalista di repubblica capire un concetto cosi' elementare.
La Cattiva Fiducia Selettiva: Claudia Fusani su Repubblica. "Ehi, abberlusconi e' cattivo, tre voti di fiducia". Dov'era quando il precedente esecutivo, durante i suoi due annetti risicati di vita, ha chiesto la fiducia per oltre 30 volte? Ovvio. Mangiava beata il suo pasto dalla sua ciotola. Rossa.

Ce ne sarebbero tante. Solo a leggere repubblica c'e' da farci un blog intero.

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 20:51 | link | commenti (5)
Sezione: a zampa libera

lunedì, 07 luglio 2008
Balconi

Cosa sei?
Una sequela di errori.
...e cosa hai?
Non ho costruito niente.
...ma chi sei?
Non sono nessuno.
...e dov'e' che vai?
Non vado da nessuna parte.
...e allora?


Era troppo bello quel balcone. Son dovuto venir via.

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 00:42 | link | commenti (1)
Sezione: a zampa libera

domenica, 29 giugno 2008
A volte ritornano...

...i Moonspell, e se il disco riprende il video che ho visto (perdonatemi: il disco non l'ho ancora ascoltato) si va benone.

Nel mentre che ci godiamo il video, un paio di riflessioni:
 - Ribeiro è una delle voci più belle e più tecnicamente preparate del mondo metal, quando se ne ricorda. Secondo, forse, solo a pete steele.
 - Anneke tramuta in magia tutto ciò che tocca, anche una canzone che potrebbe essere stata più sciapa in sua assenza. Spero che abbia lasciato i the gathering per un motivo, altrimenti c'è da batterla nel muro.


Can I steal your mind for a while?
Can I stop your heart for a while?
Can I freeze your soul and your time?



Avete idea quanto pagherei per potere dire certe cose ad una donna? Non c'è cifra.

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 21:47 | link | commenti (1)
Sezione: a zampa libera, orecchie a punta

mercoledì, 25 giugno 2008
Le istituzioni lontane

Di norma queste cose le scrivo su cazzatadelgiorno, ma vorrei provare a essere un po' piu' serio (e forse ci riesco) e un po' meno caustico (e li' e' dura).

Il Sindacato

che il sindacato c'entri con i lavoratori quanto la topa possa entrarci col clero (anzi, cercando magari un prete che vi possa spiegare la topa magari lo trovate) e' ormai risaputo e assodato da tutti. Da istituzione necessaria che un tempo era, e a cui dobbiamo gran parte delle conquiste del benessere psicofisico occidentale, ormai il sindacato si è tramutato in una casta che si autoprotegge, autotutela e che è, nella gran parte dei casi, una vera palla al piede.

Lo testimonia il fatto che i vertici sindacali, invece di occuparsi dei lavoratori, fanno politica.

Esaminiamo questo simpatico link dal niente affatto fazioso sito di "Repubblica". Prima, però, prendete qualcosa per la gastrite, che so io, un maalox.

Sono ANNI che l'euro ha eroso il nostro potere di acquisto. Anni che c'è una inflazione reale ben più alta di quella programmata, anni che il potere di acquisto dei salari è andato a picco. Eppure questa banda di pagliacci (non me ne vogliano i clown professionisti) si sveglia ADESSO, proclamando ai quattro venti una cosa che sapevano almeno dal 2002 ad oggi.

La differenza? Prima c'era l'euro del tato Prodi, poi c'era Prodi al governo, per cui tutti zitti. Ora c'e' Abberlusconi, per cui devono aprire bocca e servire i loro padroni politici, additando ad una parte del panorama politico italiano quello che la "loro" parte ha sempre fatto CON IL LORO CONSAPEVOLE E COMPLICE SILENZIO.

Questo non è un sindacato. Questo è un cane da ciotola. E a me, i cani da ciotola, fanno schifo.


La Giustizia

Mi riaggancio all'articolo di sopra. Uno dei motivi per cui il sindacato è una istituzione lontana, oltre alle sfacciate prese di culo come quella di cui sopra, è la diffusa tutela che i sindacati e i sindacalisti tutelino i fancazzisti e i disonesti.

Chiunque abbia mai avuto a che fare col mondo del lavoro riportera' almeno un caso del genere. I sindacati, invece, negheranno. Per un motivo banale: loro, col mondo del lavoro, non c'entrano niente.

Io mi chiedo: chi ha dato tutela a questo caso? un palese caso di furto in cui l'azienda licenzia il dipendente (colto in fragrante a rovistare nelle valigie altrui) e viene organizzata una bella vertenza (indovinate da chi) per fare riassumere il dipendente "ingiustamente licenziato".

Ingiustamente licenziato la mia fava: rubava.

Nel recepimento (obbligatorio) di una sentenza, il dipendente e' reintegrato senza stipendio: quanto ci mettera' a fare un ulteriore ricorso, spalleggiato dai sindacati magari, in cui chiedera' perfino gli arretrati?

Giustizia lontana, per formalismi stupidi non fa passare il segnale corretto, ossia che rubare non è bello. Un'altra crepa di marciume in questa società, aperta da una leva anch'essa marcia.


Come si fa a ricucire il rapporto tra cittadini e istituzioni, di fronte a episodi del genere?

 Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 19:08 | link | commenti (2)
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