Storie di ordinaria follia di un licantropo molesto, tra girate in moto, buone letture, vita di famiglia e orride esperienze professionali...

Nome: Francesco
Un giovane licantropo, di professione informatico... del resto, magari, parliamo. O leggete.
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Figliuoli miei, giunge alfine il momento delle sospirate ferie.
A settembre, come sempre, quando tutti rientrano io vado. Stanco come pochi (lo stress da cambio di lavoro si sente...) ma fermamente deciso a godermi questi quindici giorni.
Sicilia. Finalmente. In camper. Finalmente.

...e speriamo di non trovar mare sul traghetto....
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 15:22 |
link | commenti (3)Ma di chi parlo? Ma di chi volete che parli, del meraviglioso mondo di Repubblica!!
"Ehi, capo, a chi tocca oggi?"
"Ok boys, oggi tocca a Brunetta"
"Si capo!"
Ed ecco questa piccola perla di giornalismo. Analizziamola insieme.
Il fatto è semplice: un operaio "timbra"per altri sette. Cosa vuol dire questo? Che all'atto pratico sette persone risultavano al lavoro (e percepivano relativa paga, straordinaria a dire loro) mentre in realtà non lo erano. Inoltre, visto che sono andati via lasciando i cartellini al collega, detto collega avrebbe timbrato per tutti domattina: questo vuol dire che anche domattina sarebbero risultati al lavoro (e percepito relativa paga...) senza effettivamente esserci.
Il cartellino, per chi ce l'ha, è specificato da ogni regolamento aziendale come "personale e strettamente incedibile". Difatti cosa fa trenitalia? Visto che qualcuno timbra per terzi, prende e li licenzia tutti. In tronco. Licenziamento sacrosanto: hai minato il rapporto di fiducia col datore di lavoro, hai all'atto pratico commesso una truffa (hai sottratto soldi che non erano tuoi) e hai creato un pericoloso precedente.
Dubito che ci sia qualcuno che possa definire il licenziamento "ingiusto". Se non vi interessano le tasche di trenitalia, pensate che questi operai erano manutentori. Se viaggiate con un treno che non funziona, con un condizionatore rotto o un finestrino bloccato, o con una carrozza chiusa perchè le porte non vanno... pensate che li' fuori, da qualche parte, potrebbe esserci stato un gruppo di sette furbi che si sono fatti timbrare dal collega e non stanno facendo quello per cui sono regolarmente PAGATI (e aggiungo, neanche poi male).
Dove sta la perla di Repubblica? Nell'avere tirato in ballo Brunetta. Brunetta qui non c'entra un fico secco: in primis perchè Trenitalia non è una pubblica amministrazione. In seconda causa perchè ANCHE SE lo fosse stata, nessuna delle riforme di Brunetta cambia qualcosa: se fai frode, l'azienda ti sega. Ovunque. In terza causa perchè attribuire un SACROSANTO licenziamento in tronco all'"effetto Brunetta che si espande e colpisce Trenitalia" è un atto di malafede intellettuale. Dall'articolo traspare una solidarietà umana per quei poveretti che - dicono loro, ripetiamolo, dal momento che di fonti rpecise non se ne parla - "dovevano prendere il treno per tornare a casa" per cui hanno lasciato il cartellino al collega. Che tristezza, che doppiogiochismo sociale, che malafede, che uso indecoroso della tessera dell'Ordine dei Giornalisti.
Ma soprattutto, che una testata del calibro di Repubblica si metta a GIUSTIFICARE SETTE ASSENTEISTI COLTI IN FLAGRANTE pur di dare contro al governo attualmente in carica (e servire quindi i loro datori di ciotola politici) è un atto che è INDEGNO di chi dovrebbe esercitare la professione di giornalista.
Quindi, lavoratori statali, operai, dipendenti di trenitalia, lavoratori nelle grandi aziende: se prendete il treno per tornare a casa, lasciate tranquilli il cartellino al vostro collega e timbrate per voi: non è tanto grave, poverini, lo dice Repubblica.
Tra l'altro, se volete fare un confronto (lo ammetto, si, è un confronto impari) con una testata giornalistica SERIA, equilibrata e non schierata, guardate come tratta lo stesso tema l'Agenzia Nazionale di Stampa: semplice report dei fatti, dichiarazione dei dipendenti licenziati, dichiarazione dell'azienda. Niente giustificazioni. Niente tirare in ballo i sindacati per giustificare degli assenteisti. Niente giustifacazione di assenteisti, o attacchi a Brunetta solo perchè sette assenteisti sono stati cacciati fuori a pedate dal posto di lavoro.
Indegno, veramente indegno.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 20:45 |
link | commenti (3)...la liquidazione non la pagano...
...la barchetta usata che ho visto non ha il clima...
...la liquidazione ancora non me la saldano (l'ho gia' detto, vero?)...
...il ragazzo che voleva la mia tastiera usata ha cambiato idea...
...stamattina la fetta di pane mi è caduta per terra dal lato della marmellata.
Non per lamentarmi, ma se qualcuno mi esorcizza mi fa un favore.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 23:21 |
link | commenti (8)
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 20:40 |
link | commenti (1)RADIATELO
Un medico, appena ha saputo che una donna stava avendo un aborto terapeutico (quindi necessario per la salute della madre o del bimbo) si è rifiutato perfino di toccarla lasciandola in preda a crisi di dolore. Bada bene: non e' che ha detto "non la faccio abortire, si rivolga ad un altro", no: ha detto "stai abortendo quindi e' giusto che tu soffra fisicamente".
Radiatelo. Radiatelo dall'ordine dei medici, fategli trovare un lavoro più degno della sua statura morale. Che so, il calpestarore di catrame sulla spiaggia. Un medico, un ANESTESISTA che nega una terapia del dolore a una donna solo perchè sta abortendo. Inconcepibile.
Fonte: tgcom - Aduc
INSEGNATEGLI UN MESTIERE
L'Incapacità di Leggere: Un sympatico Giornalista Anonimo di Repubblica: "Statali: stipendio decurtato se ti ammali". Io lo capisco che lui è servo di un padrone e deve dire quello che viene pagato per dire. Ma con il nuovo decreto legislativo non ti decurtano lo stipendio: ti levano le indennità accessorie. Ovvio che se sei malato 10 giorni e sei capoufficio non ti spetta l'indennità di capoufficio per quei 10 giorni in cui sei stato malato: e' una indennità di straordinario forfettizzato, se non sei al lavoro, che straordinario fai? Ma e' troppo difficile per il giornalista di repubblica capire un concetto cosi' elementare.
La Cattiva Fiducia Selettiva: Claudia Fusani su Repubblica. "Ehi, abberlusconi e' cattivo, tre voti di fiducia". Dov'era quando il precedente esecutivo, durante i suoi due annetti risicati di vita, ha chiesto la fiducia per oltre 30 volte? Ovvio. Mangiava beata il suo pasto dalla sua ciotola. Rossa.
Ce ne sarebbero tante. Solo a leggere repubblica c'e' da farci un blog intero.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 20:51 |
link | commenti (5)Cosa sei?
Una sequela di errori.
...e cosa hai?
Non ho costruito niente.
...ma chi sei?
Non sono nessuno.
...e dov'e' che vai?
Non vado da nessuna parte.
...e allora?
Era troppo bello quel balcone. Son dovuto venir via.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 00:42 |
link | commenti (1)...i Moonspell, e se il disco riprende il video che ho visto (perdonatemi: il disco non l'ho ancora ascoltato) si va benone.
Nel mentre che ci godiamo il video, un paio di riflessioni:
- Ribeiro è una delle voci più belle e più tecnicamente preparate del mondo metal, quando se ne ricorda. Secondo, forse, solo a pete steele.
- Anneke tramuta in magia tutto ciò che tocca, anche una canzone che potrebbe essere stata più sciapa in sua assenza. Spero che abbia lasciato i the gathering per un motivo, altrimenti c'è da batterla nel muro.
Can I steal your mind for a while?
Can I stop your heart for a while?
Can I freeze your soul and your time?
Avete idea quanto pagherei per potere dire certe cose ad una donna? Non c'è cifra.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 21:47 |
link | commenti (1)Di norma queste cose le scrivo su cazzatadelgiorno, ma vorrei provare a essere un po' piu' serio (e forse ci riesco) e un po' meno caustico (e li' e' dura).
Il Sindacato
che il sindacato c'entri con i lavoratori quanto la topa possa entrarci col clero (anzi, cercando magari un prete che vi possa spiegare la topa magari lo trovate) e' ormai risaputo e assodato da tutti. Da istituzione necessaria che un tempo era, e a cui dobbiamo gran parte delle conquiste del benessere psicofisico occidentale, ormai il sindacato si è tramutato in una casta che si autoprotegge, autotutela e che è, nella gran parte dei casi, una vera palla al piede.
Lo testimonia il fatto che i vertici sindacali, invece di occuparsi dei lavoratori, fanno politica.
Esaminiamo questo simpatico link dal niente affatto fazioso sito di "Repubblica". Prima, però, prendete qualcosa per la gastrite, che so io, un maalox.
Sono ANNI che l'euro ha eroso il nostro potere di acquisto. Anni che c'è una inflazione reale ben più alta di quella programmata, anni che il potere di acquisto dei salari è andato a picco. Eppure questa banda di pagliacci (non me ne vogliano i clown professionisti) si sveglia ADESSO, proclamando ai quattro venti una cosa che sapevano almeno dal 2002 ad oggi.
La differenza? Prima c'era l'euro del tato Prodi, poi c'era Prodi al governo, per cui tutti zitti. Ora c'e' Abberlusconi, per cui devono aprire bocca e servire i loro padroni politici, additando ad una parte del panorama politico italiano quello che la "loro" parte ha sempre fatto CON IL LORO CONSAPEVOLE E COMPLICE SILENZIO.
Questo non è un sindacato. Questo è un cane da ciotola. E a me, i cani da ciotola, fanno schifo.
La Giustizia
Mi riaggancio all'articolo di sopra. Uno dei motivi per cui il sindacato è una istituzione lontana, oltre alle sfacciate prese di culo come quella di cui sopra, è la diffusa tutela che i sindacati e i sindacalisti tutelino i fancazzisti e i disonesti.
Chiunque abbia mai avuto a che fare col mondo del lavoro riportera' almeno un caso del genere. I sindacati, invece, negheranno. Per un motivo banale: loro, col mondo del lavoro, non c'entrano niente.
Io mi chiedo: chi ha dato tutela a questo caso? un palese caso di furto in cui l'azienda licenzia il dipendente (colto in fragrante a rovistare nelle valigie altrui) e viene organizzata una bella vertenza (indovinate da chi) per fare riassumere il dipendente "ingiustamente licenziato".
Ingiustamente licenziato la mia fava: rubava.
Nel recepimento (obbligatorio) di una sentenza, il dipendente e' reintegrato senza stipendio: quanto ci mettera' a fare un ulteriore ricorso, spalleggiato dai sindacati magari, in cui chiedera' perfino gli arretrati?
Giustizia lontana, per formalismi stupidi non fa passare il segnale corretto, ossia che rubare non è bello. Un'altra crepa di marciume in questa società, aperta da una leva anch'essa marcia.
Come si fa a ricucire il rapporto tra cittadini e istituzioni, di fronte a episodi del genere?
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 19:08 |
link | commenti (2)...in silenzio, con pochi clamori, se ne è andato Mario Rigoni Stern, che per me perlomeno è stato il grandioso autore di uno dei più bei libri di guerra, "Il sergente nella neve".
Di lui ricordero' sempre con piacere lo stile semplice, quasi ingenuo di chi non aveva la pretenziosità di una formazione accademica ma sapeva dipingere quadri di vita vissuta, trasportando con l'istinto tutta la passione dei momenti più duri della campagna di russia e della tragica ritirata dell'esercito, a piedi, in condizioni durissime.
Sergenmagiù, ghe sei riàt a bàita. Ora riposa in pace, coi tuoi compagni d'arme.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 19:34 |
link | commenti (1)...si naviga a vista nel guano facendo orari ai limiti dell'improponibilità :-) Ci deve essere qualcosa di tremendamente sbagliato in me, o forse no.
Una cosa: ho ritrovato la gioia di lavorare. Sto dalle 8 alle 19.30 in ufficio e non mi pesa. Affronto le cose di slancio e non mi pesano gli incarichi, le mansioni, le incombenze che si accavallano e le oggettive difficolta' di lavoro.
In altre parole, per ora, sono felice. Speriamo duri: l'ambiente ristretto sembra promettente, ma se allargo la vista e alzo la testa, vedo delle cose non belle. Speriamo che non mi cadano addosso. Tra l'altro, a mensa non si mangia neanche malino.
Manca poco, per rimettere a posto gli stracci della mia vita. Giustappunto un camper, poi sono a posto.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 22:29 |
link | commenti (9)Se sento di nuovo chiamare un programma "procedura", abbajo a qualcuno :)
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 06:59 |
link | commenti (8)...ultimo giorno di lavoro. Sono trasparente: ci sono abituato. Hanno altro da fare e li capisco. Pulisco il mio PC nella cuccia, nessuno mi ha chiesto di tenerlo, e questo vuol dire che non avranno bisogno di me in futuro. Accetto e pulisco, pulisco e accetto.
Sette anni di ricordi, ogni foglietto, ogni oggetto mi racconta la sua storia, i miei successi e i miei fallimenti. Ogni oggetto mi ricorda, con tetra puntualità, che ho donato i migliori anni della mia carriera e della mia vita a quell'azienda.
Grazie, Fra. Me lo dico da solo, visto che nessuno si è preso la gentilezza di dirmelo.
Me ne vado con la scatolina alla yankee (si, perchè non mi hanno lasciato neanche la borsa, lisa e consunta dal tempo e dai mille viaggi in moto, scooter e treno) tra i sorrisi dei colleghi, gli unici veramente importanti per me. Mi mancheranno, tutti quanti, con le risate che mi hanno fatto fare e tutte le altre cose che mi hanno dato, i "pezzi di francesco" che mi portero' dietro, si spera ad libitum. Fermo proposito: non perderli di vista.
----
E' un giorno nuovo quando varco le soglie del mio nuovo ufficio. Un sacco di nozioni da imparare, persone da conoscere, volti da associare a nomi, nomi da associare a caratteri. Un ruolo diverso, compiti diversi e competenze diverse. Soprattutto, un approccio al lavoro diverso.
Il mio referente ha gli occhi buoni, si prodiga in quattro per rendermi autonomo il prima possibile, e si fa in quattro per me. Posso dire a gran voce di essere stato fortunato.
Giornata piena, troppe cose da imparare, nozioni da rispolverare, cervello al 110% per trovare il verso nelle parole che ascolto e per rispolverare concetti vecchi e apprenderne di nuovi.
Fermo proposito: non perdere le nozioni vecchie. Le mie capacità, la mia professionalità, le mie competenze sono l'unica cosa che mi è rimasta. Se la lascio andare via, sono bello e che da buttare.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 19:39 |
link | commenti (8)...anche se sono pelato.
Due settimane fa, parlando con un amico - titolare di un'azienda di informatica - al riguardo della mia situazione lavorativa:
"Si, ho deciso di andare via... sistemo le pendenze e porto l'azienda all'iso9000, dopodichè levo le tende"
"Cavoli, l'iso9000... io e' sette mesi che ci sto dietro, non ce ne cavo le gambe"
"Veramente io ho iniziato verso i primi di marzo, per cui dovrei finire tutto in un mese"
Mi ha guardato come se fossi un alieno. Ha aperto bocca, l'ha richiusa, si è schiarito la voce e tutto cio' che mi ha detto è stato "senti, quando ti sei sistemato nel posto nuovo dammi un colpo di telefono, non si sa mai, e vieni con un curriculum". Piccole grandi soddisfazioni.
Fast forward ad oggi:
- Certificazione ottenuta. ${banda_di_pazzi} è certificata iso9000 thanks to CM, alle sue capacità, alle serate passate qui fino alle 21 raccogliendo, sistemando, correndo dietro alla gente.
- Menzione SPECIALE come PUNTO DI MERITO al MIO SISTEMA DI TRACCIAMENTO, sviluppato durante la pausa pranzo e la sera dopocena, per il quale l'azienda mi ha dato un numero di euretti pari a 0/00 (in lettere: zero/00)
Rewind a tre settimane fa:
"capirai che non siamo in grado di farti una controofferta (tradotto: grazie del fatto che ti levi di culo)"
"Capisco, capisco, ma non è per i soldi che vado via"
Io capisco. Loro, avranno capito? dopo le dimostrazioni sul campo del mio valore umano e professionale, avranno capito? avranno capito che il problema non sono *soltanto* io?
Spero di si. Lo spero per i miei colleghi, per i miei AMICI, che ancora restano alle loro scrivanie.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 18:10 |
link | commenti (1)Il consulente che GCC (Grande Capo Casinaro) definisce "smart" e "bravo e veloce"... e che io (e altri) abbiamo definito, di volta in volta, "incapace", "testa di rapa", "generatore di nullpointerexception" (ok, l'ultima la capiscono solo i tecnici).
Entro in azienda, lo vedo smanaccare al terminale.
"Stai bestemmiando?"
"Non capisco, questo codice è una merda, e' un coacervo di copiaeincolla... avrei fatto prima a riscriverlo da capo piuttosto che a farlo funzionare"
"Codice di GCC vero?"
"Si, come lo sai?"
Gli sorrido. Sorrido a tutti, sorrido anche a lui.
Benvenuto. Ti sai vendere, hai un'aria professionale anche se non capisci un cazzo e magari prenderai pure il mio posto :) ma benvenuto tra noi, non ti attende una bella vita.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 13:53 |
link | commenti (1)"Voi non siete altro che una specie fortunata di primati che sta cercando di capire la complessità della creazioen attraverso un linguaggio che si è sviluppato per dirvi l'un l'altro dov'era la frutta matura".
Grazie Kash :)
http://slddfdm.blogspot.com/
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 22:59 |
link | commenti (2)Eccomi di rientro da una gran bella esperienza, che vorrei ripetere l'anno prossimo.. magari organizzandomi un po' meglio :)
Al vinitaly si arriva bene: autostrada diritta (a parte l'appennino e i suoi 1000 autovelox) e posto facile da trovare. Peccato che di posteggio non se ne parlava proprio: parcheggi pieni, e quando usciva un'auto non ne facevano entrare un'altra (il motivo ancora mi sfugge: forse i veronesi sono incrociati geneticamente coi pisani). Parcheggio a parte, si arriva benino.
La mia endemica timidezza non mi ha fatto assaggiare molte cose, ma un po' di cosine interessanti le ho trovate. Come al solito sono andato alla ricerca di poche cose, preferendo di piu' una degustazione ragionata di cio' che non arriva in toscana che non l'approccio "alla urlo di lupo" di chi va ad assaggiare di tutto senza magari neanche sapere cosa si assaggia. Eccole a voi:
Azienda Agricola Fenech - Malfa (Isola di Salina)
L'azienda è piccola e il titolare forse un po' inviperito dallo scontrarsi con un mercato un po' particolare, ma la malvasia era fresca, rotonda e piena, di ottimo equilibrio. Una malvasia delle lipari "seria" non l'avevo mai assaggiata, e sono rimasto colpito dalla struttura e dalla rotondità. Da provare. Peccato non aver potuto parlare un po' col titolare, che era di pessimo umore.
Azienda Agricola Paolo Calì di Paolo Calì - Vittoria (RG)
Una graditissima sorpresa. Il titolare, con cui ho avuto il piacere di fare quattro chiacchiere un po' approfondite, è una persona giovane, molto cordiale e molto entusiasta, e riversa il suo entusiasmo nei vini che fa: si vede da come ne parla. La scelta deliberata e un po' controcorrente di non utilizzare legno nella vinificazione (cosa non facile, con un terroir fortemente caratterizzato come quello siciliano) porta a dei vini sicuramente atipici e di forte carattere, che danno uno sguardo sulla sicilia un po' diverso dal solito "calibro pesante" che si è abituati ad associare alla viticultura siciliana.
Nella chiacchierata mi ha fatto assaggiare praticamente di tutto: mi sono rimasti particolarmente nel cuore il suo Cerasuolo di Vittoria DOCG, potente e strutturato senza essere pesante,anzi, conservando una acidità che da un vino su base di Nero d'Avola non ci si sarebbe mai aspettati. Addirittura più interessante il suo Bianca di Luna, ricavato da un Frappato in purezza vinificato in bianco: conserva un corpo di gran rilievo per un bianco, senza avere quelle frutta bianca troppo matura che si accostano immediatamente al sud d'Italia: un vino di corpo, profumato ed elegante adatto a molti piatti.
Il "Mandragola" DOC, a partire da un frappato in purezza, e' un vino che promette molto e mantiene un po' meno: ha un impatto molto forte sul naso, con una ciliegia che sentirebbe anche un'anosmico mista a frutta rossa fresca e fiori di primavera, ma in bocca non ha un corpo e una struttura che "tenga il passo" e si classifica quindi nei rossi leggeri, fruttati e "femminili" che non mi sentirei di sconsigliare, magari a temperatura leggermente inferiore a quella ottimale, per un aperitivo non convenzionale.
Ultimo assaggio è stato il suo Nero D'Avola in purezza, che risulta molto ingentilito da una vinificazione volta a rendergli grazia, pur conservando il carattere forte del varietale. Mi duole non poterne scrivere molto, ma dopo tre vini, il mio olfatto era in pezzi.
Azienda Agricola Michele Laluce - Ginestra (PZ)
Tipico mio atteggiamento: giro, guardo gli scaffali, vedo qualcosa, mi blocco e mi tamponano. Causa del tamponamento di fronte a quest'azienda è stato il "Morbino", ossia un aglianico spumantizzato con metodo Charmat e lasciato un po' abboccato. E' stato una sorpresa molto gradevole: il vino era fresco, profumato e profondo in bocca senza assolutamente risultare aggressivo; bisogna riconoscere all'Azienda il merito di aver saputo tirar fuori, senza dubbio con una vinificazione attenta, uno spumante cosi' particolare ed equilibrato da un vitigno e da un clima molto caratterizzanti. Lo spumante, per come ho avuto modo di sentirlo io, lascia indietro parecchi "brachetto" anche abbastanza titolati, ed è sicuramente un valido accostamento per crostate e torte a base di frutta. Appena me l'ha sentito dire il titolare, gentilissimo, è corso ad aprire una corstata di frutta e me l'ha offerta: una persona veramente gentile e con cui è stato un piacere fare due chiacchiere.
Cantina Dionigi - Bevagna (PG)
Anche qui altro tamponamento: "Sagrantino di Montefalco nella versione passito? Fermi li' che mi ci fiondo". Al bancone un addetto gentilissimo e in vena di chiacchiere (probabilmente tuffato nel mosto da piccolo, ma decisamente simpatico) con il quale ho avuto il piacere di chiacchierare di tutto, dal vino all'olio, dalla lucchesia alla riviera di ponente, passando per il costume e le donne. Il loro passito si è rivelato altrettanto piacevole, risultando morbido, fruttato e pastoso, forse leggermente stucchevole, ma non esageratamente pesante tenendo comunque conto che si tratta di un passito rosso. Lascia una sensazione particolare in bocca, che peccherei di cattiveria a definire "polverosa", e chiama a gran voce qualcosa di altrettanto impegnativo da accostare. Della loro produzione ho avuto modo di assaggiare anche il Moscato di Malvasia, piacevole sorpresa in una terra non propriamente famosa per i vini da uve surmaturate: leggero, giustamente abboccato e con una nota d'acido che lasciava la bocca pulita e richiamava un secondo bicchiere, oltre ad un assaggino di merlot passito che e' risultato molto dolce e a mio avviso un po' troppo "femminile": le donne vicino a me erano tutte in sollucchero ma per un vino da dolce richiedo comunque un po' di acido o di bilanciamento del dolce, per me era un po' troppo, anceh se la qualità c'era tutta.
Azienda Agricola Capo Zefiro - Bianco (RC)
Altro giro, altro tamponamento: la possibilità di assaggiare un Greco di Bianco DOC, vino che dalle mie parti arriva solo sui libri, era troppo ghiotta per lasciarmela sfuggire. Mi sarei aspettato forse qualcosa di piu': il carattere c'e' tutto, dall'acidità ai forti sentori di frutta, di uva passa e fichi secchi, ma il vino mi ha lasciato una sensazione di disarmonia tangibile, che non ho avuto modo di filtrare e descrivere a dovere, come se le componenti non avessero legato tra di loro: forse era un po' troppo giovane, o forse ero semplicemente stanco io. Titolare un po' impegnato a parlare con tanta gente, ma piacevole e gentile, e innamorato dell'azienda per cui lavora.
Azienda Vitivinicola Biologica "Corrado de Angelis Corvi" - Controguerra (TE)
E' stata la mia ultima tappa, con naso e bocca ormai distrutti (oltre alle gambe...) e non ho avuto modo di concentrarmi adeguatamente sull'assaggio che mi ha fatto tamponare per l'ennesima volta: un Montepulciano d'Abruzzo in versione cerasuolo che mai e poi mai avrei avuto modo di assaggiare qui in Toscana. Il vino si è rivelato una piacevole sorpresa, con una componente acida ancora forte ed un corpo di tutto rispetto per un rosato, che lo rende un abbinamento molto versatile anche con qualche piatto di carne non troppo "presente", contrariamente al loro Montepulciano la cui struttura lo rende un vino dagli abbinamenti senz'altro più impegnativi. Titolare piu' timido di me ma comunque simpatico, col quale ho avuto modo di parlare un po' troppo poco causa arrivo del classico "gruppo di marugani" che "chiedono di assaggiare un vino". Alla domanda "cosa vuoi assaggiare?" e risposta "Mah, un vino!" il titolare si è comprensibilmente sfavato.
Signori, questo è il mio vinitaly: timido, un po' impacciato, ma mirato e di grande gusto. L'anno prossimo sara' meglio prendere un giorno di ferie e andar su di venerdi', in modo da poter godere di piu' del tempo degli espositori e non dover correre scansando branchi di marugani venuti li' ad ubriacarsi e ad assaggiare qualsiasi cosa si muovesse. Mi e' mancato non aver potuto girare adeguatamente le realtà estere (mi ero ripromesso di dare un occhio approfondito ad Austria e soprattutto Germania), ma spero di avere l'occasione presto :)
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 18:14 |
link | commenti ...parole vere, parole belle, dei miei colleghi.
Gli occhi di una collega, che dico una collega, un'amica, un po' umidi.
Lati di persone che non immaginavi che fanno capolino da dietro uno sguardo severo.
No, non sono stati sette anni buttati via. Ho conosciuto belle persone, e mi mancheranno davvero tanto.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 23:17 |
link | commenti "Buongiorno, Grande Capo Amministratore Delegato (GCAD)"
GCAD: "..."
"Buongiorno, Grande Capo Esplosa Su Progetto Mio (GCESPM)"
GCESPM: "..."
Manco salutano piu'.
Sette anni insieme, e non ti accorgi veramente di come sono le persone, finchè non le lasci.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 12:30 |
link | commenti (1)Mesi fa, all'inizio del processo di spostamento dell'azienda in Qualità...
"Senti, Grande Capo Amministratore Delegato (CG_AD), abbiamo altri fornitori oltre a reti, connettività e elettricità qui in azienda?"
CG_AD: "Nonono, sono sicuro, nessun altro"
"E' che per certificare la qualità devo scrivere la procedura del processo di acquisizione. Non abbiamo nessuno che ci aiuti con i bandi? Sicuro?"
CG_AD: "Nonono, facciamo tutto noi, sono l'amministratore delegato, le sapro' queste cose, no?"
"Meglio, un settore in meno da certificare e una procedura piu' agile da scrivere"
"Senti, Segretaria Carina Un Po' Ingenua (SCUPI), quali sono i nostri fornitori?"
SCUPI: "Mah, elettricità... hardware... fammi pensare... si, anche quelli del caffe', e il commercialista/consulente del lavoro"
"ce ne sono altri?"
SCUPI: "No"
"Sicura?"
SCUPI: "Certo che sono sicura! La tengo io l'amministrazione qui!"
"Meglio, un settore in meno da certificare e una procedura piu' agile da scrivere"
---fast forward a ieri l'altro---
Mail di CG_AD:
Subject: "Elenco fornitori"
Corpo della mail: "<nome_fornitore>"
Guardo la mail una decina di minuti, prendo il coraggio a quattro mani, e scrivo:
"Se e' un fornitore che ci è scappato, occorre che mi diciate cosa ci fornisce, da quanto è acquisito e quanto cuba all'anno... senno' col cavolo che riesco a certificarlo"
Tempo 5 minuti dalla mia mail (perchè siamo efficienti, non c'è che dire) arriva SCUPI trafelata di fronte alla mia scrivania.
SCUPI: "Senti, <nome_fornitore> è quello che ci occupa di fornirci tutti i bandi di gara"
"GROAR"
SCUPI: "Eh?"
"Scusa, da quant'è che l'abbiamo acqusito?"
SCUPI: "Da circa due anni"
In Enemy Territory, se guardo qualcuno attraverso il binocolo e clicco col tasto sinistro, parte lo sbarramento di artiglieria diretto al punto di osservazione. Questo è uno dei momenti in cui preferirei essere in un gioco piuttosto che nella realtà: mi manca, nella vita vera, il tastino Firing For Effect.
Ma mi calmo.
Non è piu' un problema mio.
Lo faccio presente a SCUPI.
Se saltano la verifica di qualità perchè l'amministratore delegato e la responsabile dell'amministrazione non sanno nemmeno chi ci emette fattura, perchè devo saperlo io, che sono un tecnico?
One more down. Fourteen to go.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 09:37 |
link | commenti (1)Dimissioni firmate dal Grande Capo aka Direttore Generale aka Presidente del Consiglio di Amministrazione oggi.
Ultimo giorno: 15/4.
One down, fifteen to go.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 11:16 |
link | commenti (1)Dimissioni rassegnate in forma elettronica (ahime' si, vanno rassegnate in provincia...) stamattina.
Countdown started: -15.
Verifica ispettiva iso9000 passata stamattina. In scioltezza. Perchè il cinghiale, affinchè non si dimentichi, è un professionista e il suo lavoro lo fa fottutamente bene.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 19:28 |
link | commenti "Mi dovresti firmar la lettera di dimissioni..."
"No, io la lettera di dimissioni non te la firmo ora, te la firmo quando vai via, *forse*"
"Ma non devi lasciarmi ricevuta? ma non deve restarne evidenza?"
"Ma no, ma no, ma figurati"
Mugolio perplesso.
Tic-tic-tic-chiamasindacalista-tic-tic-tic
"senti, non me la firmano, non la vogliono, rava-fava-cazzi-mazzi..."
"Ma tu sei pazzo, non solo te la devono firmare, ma le dimissioni oggigiorno sono telematiche... fila immediatamente all'ufficio vertenze, corri! Sei a rischio!"
Morale? Sara' stata ignoranza, sara' sicuramente stata buonafede, ma ho rischiato DAVVERO grosso.
"Senti, ho le dimissioni, le devo fare per via telematica. La ricevuta me la FIRMI o te la mando via raccomandata?"
"Oggiuvvia, te le firmero'"
Ecco, basta 'apissi nella vita, nevvero?
Iniziamo il countdown...
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 18:36 |
link | commenti (1)"E insomma quel componente applicativo deve ASSOLUTAMENTE andare dentro al CMS, integrazione, riuso, blabla-yaddayadda, elenco_di_cazzate_disumane..."
"Guarda che stai facendo una cazzata mostruosa, infilare un componente di conversione formati video dentro a un CMS significa piantare il CMS in maniera completamente randomica"
"Fai come ti pare, ma ne pagherai le conseguenze"
---fast forward di un mese---
"Sulla valutazione negativa che hai ricevuto in questo progetto rientra il fatto che hai voluto fare di testa tua, invece di seguire le indicazioni che ti sono state date, che avrebbero consentito un risparmio notevole sui tempi di sviluppo"
"Guarda che se quel codice non funziona standalone non funziona neanche nel CMS, anzi, al limite facendolo standalone ho tagliato i tempi di debug"
"...la valutazione resta comunque negativa..."
---fast forward ad OGGI, riunione di 10 minuti fa---
"Abbiamo scoperto che l'inclusione del componente di conversione video nel CMS genera dei rallentamenti in maniera randomica ogni volta che viene processato un video, arrivando a freezare l'ambiente editoriale: pertanto il componente deve poter girare in standalone... Francesco, se non mi ricordo male l'hai fatto tu, no?"
"Si" (sottotitolo: "si, e mi avete insultato tutti per questo, e tagliato le gambe, branca di INCOMPETENTI. e avevo RAGIONE")
"...puoi dare supporto extra ai tuoi colleghi che se ne occuperanno?"
"Ma certo"
Tanto mi levo dal cazzo da qui... oddio quanto NON mi mancheranno queste cose...
...sette anni assieme... e se e' finita cosi', forse c'e' un perche'.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 15:34 |
link | commenti (2)"...e insomma vediamo che in questo progetto ti sei baloccato..."
"...la valutazione su quest'altro progetto invece - si, quello su cui hai in pratica sostituito la capoprogetto che e' schizzata talmente tanto di testa da farsi dare due mesi di referto e hai coordinato l'intero team consegnando con 4 giorni di ritardo facendoci le 9 e mezza per due settimane di fila - è negativa, riteniamo che avresti dovuto e potuto fare di piu'..."
"...la valutazione sul progetto dove fondamentalmente hai messo mano a del codice indegno scritto da un incapace che non raccoglie pomodori perchè non è in grado di fare task cosi' complessi è negativa... si, il codice ceh era stato committato sul cvs pieno di bug, e su cui nessun capo progetto sapeva niente... ecco, quello li'... quello che hai debuggato passo-passo sul tuo PC vetusto dal momento che ne' i capi ne' quelli con valutazioni positive SCRIVONO DOCUMENTAZIONE..."
"...ti inviamo formale lettera di reclamo per..."
"...forse ci rendiamo conto che l'azienda non ti sta dando quello che cerchi..."
"In effetti..."
"....nel qual caso penso che tu sappia cosa fare..."
---fast forward, ma non di tanto, di UNA settimana IN CROCE---
"Me ne vado"
"Ma come?!?! e la fiducia, e l'anzianita', gli %IMPORTANTISSIMI_PROGETTI%, e di qui, e di la'..."
credo che il buon Storie della Sala Macchine (http://www.soft-land.org/storie/index) avrà parecchio materiale mio per questi prossimi mesi, n'est pas?
Sette anni assieme, non doveva finire cosi'.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 17:20 |
link | commenti Niente gira come dovrebbe. Famiglia merda. Lavoro merda. Casa merda. Salute merda.
Ho solo tanta voglia di vomitare, e non sono capace di fare neppure quello. Neanche un ruttino.
Siamo foglie nel vento...
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 16:09 |
link | commenti (6)Ooooh, bellina la collezione di aerei ed elicotteri militari...
...peccato che la terza uscita NON LA MANDANO e i soldi LI PRETENDONO.
Morale: state alla larga da 'sta gente.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 09:31 |
link | commenti (1)...un brutto sogno, indotto dalla febbre. Un viso, mai dimenticato... l'imperfezione di un iride, lo sguardo di quegli occhi, il tocco della pelle. Un ricordo che non se ne va mai. E io li', a toccarla come un deficiente, cercando di urlarle quanto era importante per me... e non ci riuscivo.
Maledetta influenza. Trova tanti modi per farmi stare male.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 18:49 |
link | commenti (5)
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 10:30 |
link | commenti (3)Linfoma, e inoperabile pure. O mettiamoci un toppino, suvvia.
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 11:40 |
link | commenti (3)Una settimana, meritatissima, non mi fermo da quel di'... ne ho bisogno. Sono a tappo.
"Senti, c'e' $(cliente_ansioso) che non hai finito la migrazione... e c'e' da fare..."
"Vado in ferie Lunedi'."
"Eh, ma come, qui c'e' questo, qui c'e' quest'altro..."
"Se dormono a giornate intere, io non ci posso fare nulla. E se qui ci vuole tre ore per ottenere una GRANT, idem. Mi spiace: lunedi' sono in ferie".
"Senti, c'e' da ripartire con $(progetto_vetusto_e_dannoso), subito, immediatamente..."
"Vado in ferie Lunedi'".
"Eh, ma come, e' importante, va fatto ora, sei l'unico che puo' farlo..."
"Dirmelo prima no? Dopo le ferie saro' scarico. Ma prima, vado in ferie. Lunedi'."
Non me ne frega, stavolta non me ne frega, vado in ferie senno' esplodo.
Saluty a tutti! :)
Scritto dalle tenere zampette di wereboar alle 17:43 |
link | commenti (4)